Studenti, seconde generazioni, nichilisti e frange violente: dalle chat Telegram alle piazze, prende forma una mobilitazione senza cause condivise, refrattaria alle interpretazioni di analoghe violenze del passato. Gli esperti cercano di decifrarla, la politica insegue il fantasma di una regia occulta. E intanto si prepara un altro sabato di proteste. Le opinioni dei sociologi Piazza e Zanfrini