Il capitano dei Red Devils accusa il suo allenatore dopo la disfatta di Como in Champions: la risposta del tecnico non si è fatta attendere. Cosa è successo
COMO - Tensione alle stelle in casa Manchester United. La disfatta del 'Sinigaglia' contro il Como di Fabregas, nella terza giornata della fase a campionato in Champions League, alimenta non solo una crisi cronica di risultati - quattro sconfitte e tre pareggi per i Red Devils tra Premier, Europa e Coppa di Lega - quanto uno spogliatoio spaccato al suo interno e il rischio esonero, sempre più vicino, per Michael Carrick. A puntare il dito contro il tecnico dello United ci ha pensato il giocatore più rappresentativo della squadra, capitan Bruno Fernandes: "Lo staff tecnico ha deciso di non usare la marcatura a uomo, ma quando si concede troppo possesso palla a questo tipo di squadre, recuperarla è difficile. L'allenatore e il suo staff tecnico avrebbero dovuto analizzarlo, non io. A volta bisogna essere più coraggiosi sotto pressione, correre il rischio di pressare alto e mettere in difficoltà l'avversario". Le parole del portoghese, ai microfoni di 'TNT Sport' nel post partita di Como, non sono passate inosservate, tanto che l'allenatore dei Red Devils ha replicato con toni particolarmente accesi e duri.
Informato sulle parole del suo capitano, l'allenatore del Manchester United (la maglia dei Red Devils, da giocatore, ha vinto 18 titoli) si è innanzitutto rivolto ai suoi tifosi: "Giocare così è inaccettabile", ha sottolineato il tecnico che, a fine partita, si è presentato sotto il settore ospiti del 'Sinigaglia' per scusarsi con i tifosi del Manchester United giunti numerosi in Italia. Poco dopo ha poi replicato, stizzito, alle parole del centrocampista portoghese: "Al di là del sistema di gioco o della tattica se non si corre, né in avanti né all'indietro, non si vince". Una risposta piccata che alimenta, ancora di più, le tensioni all'interno di un club che, dall'addio di Sir Alex Ferguson, non riesce a trovare pace.