Tante interessanti novità e un piccolo contrattempo per un’edizione in mano ai giovani
Tempio.
05 marzo 2025 alle 00:29
Brucia prima della condanna Re Giorgio, non era mai successo, e Lu Carrasciali 2025 va in archivio. Una edizione social, con il merchandising e le indagini di mercato, un’edizione saldamente in mano ai giovani. E Giorgio alla fine va al rogo comunque, perché questo vuole la tradizione, portandosi dietro qualche polemica sottotraccia. Ad esempio, è stata notata la fragorosa assenza dell’ex sindaco ed ex consigliere regionale, Andrea Biancareddu. Ai piedi di Giorgio tira aria di rottura con la giunta in carica. Il concorso dei carri lo stravince il gruppo Quelli del Karnevale (allegoria Due di Picche) con tre “oscar” (miglior costume, miglior carro e migliore ensamble). La formazione di Salvatore Siazzu aggiunge altri tre premi ad una bacheca ricchissima. Una conferma in una Sei Giorni di novità. Da segnalare il debutto positivo della nuova direttrice artistica e conduttrice Cecila Fenu (qualcosa da mettere a punto, ma promossa) e la presenza di tantissimi giovani. Defaillance ieri sera, il rogo è partito prima del previsto, contrattempo che ha sorpreso il pubblico abituato a vedere la condanna di Giorgio, giustamente, solo dopo la sentenza.
Il bilancio
I numeri di Lu Carrasciali, in sintesi, li mette in fila il primo cittadino, Gianni Addis: «Oggi abbiamo avuto circa ventimila persone lungo il percorso e anche le altre giornate sono state un successo di pubblico. Ricordo anche i dati della macchina di Lu Carrasciali, quasi 5mila figuranti, 9 carri in concorso, cinque ospiti e 16 gruppi estemporanei. Stiamo crescendo e c’è un lavoro che viene da lontano per la promozione turistica». Il direttore artistico Giorgio Donini ha curato gli allestimenti (personaggi di cartapesta spuntano ovunque nel centro storico) insieme alla moglie Silvia Borghetto. Donini, scenografo e grafico, dice: «La scelta è stata quella di far parlare del Carnevale ogni angolo di Tempio. Segnalo la disponibilità, anche il senso civico, dei tanti giovani che hanno realizzato i carri. Ragazzi e ragazze che dopo avere finito la giornata di lavoro, del loro lavoro, hanno regalato il loro tempo». La giuria era composta dal sindaco Gianni Addis (presidente senza diritto di voto), Marco Velli (miglior costume), Nathalie Chiodino (miglior coreografia), Sara Puggioni (miglior allegoria), Manuel Marotto (miglior carro) e Leonardo Marras (ensamble). Si sono imposti Quelli del Karnevale, hanno vinto anche i gruppi Gli Amici di Acapulco, R-evolution e Gruppo Folk Carnival.
Carnevale olbiese
Anche a Olbia martedì grasso ha colorato la città. Dopo un anno di stop, la festa è stata premiata dalla presenza di migliaia di persone. La sfilata capitanata dalla nuova mascotte, la Cozza Mascherata, dalla banda Mibelli e dalle majorettes "T.Spano", è stata animata da centinaia di figuranti, tantissimi i giovani, e diversi carri. La giuria presieduta da Patrizia Moino, ha decretato la vittoria del carro Euphoria, seguito dal gruppo Le Chiacchere, Zona Bandinu, Zoosp eTeam Dance.
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