40 anni della Compagnia delle Opere

«Un’alleanza tra pubblico-privato-terzo settore per i bisogni dei lavoratori, soprattutto giovani, e delle imprese». Dalla casa a stipendi adeguati al costo della vita, dal welfare alla formazione per l’uso dell’intelligenza artificiale. «Da detassare come si fa con i macchinari perché è un investimento per il futuro».
Domande di approfondimento generate da 24Ore AILa Compagnia delle Opere compie 40 anni. E alla vigilia dell’assemblea generale – sabato 24 alla Fiera Milano Congressi – il presidente, Andrea Dellabianca, anticipa con IlSole24ore le preoccupazioni – dal caro energia al risiko bancario alla Manovra alle nuove generazioni – e le priorità dell’ampia rete che rappresenta: 10mila imprese associate, soprattutto piccole e medie, per circa 60 miliardi di fatturato; 700 opere sociali e non profit sparse in 24 sedi territoriali e 9 internazionali. Istanze che prospetterà di persona al ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, atteso alla convention. Al centro, la convinzione – eletta a manifesto - che “Nessuno costruisce da solo”. E che davanti ad un disagio dilagante, «dove lo Stato non riesce» occorra riconoscere al sociale la capacità di «far fronte a questi bisogni ed evitare degenerazioni».
Partiamo da qui, la rabbia violenta di frange di giovanissimi e la protesta pacifica di migliaia di studenti. Le imprese avvertono una responsabilità sociale sul disagio dei ragazzi? Che pensa delle risposte dei decreti sicurezza?
Le regole devono esserci per controllare ed evitare degenerazioni, ma non risolvono la questione dei loro disagi. Occorre riconoscere e valorizzare esempi positivi di accoglienza ed integrazione che avvengono in molte scuole e opere sociali, capaci di una proposta educativa in grado di far intravedere una strada positiva ai giovani.
Le difficoltà dei giovani sono a più livelli: il “buon lavoro” di cui parlate non rischia di suonare come un’utopia?
Quella educativa è una nostra priorità, come trattenere i talenti, mettendo in moto una filiera dalla formazione tecnica alle imprese. Occorre aiutare le imprese ad aumentare ad esempio gli stipendi e varie forme di welfare, per competere col mercato europeo e trattenere talenti. La fragilità economica porta ad una fragilità umana. Il manifesto del buon lavoro è nato anche a fronte di una mancanza di comunità.
I bisogni più reclamati sono quelli della casa, inaccessibile soprattutto nei grandi centri, e del caro vita. I dati del Banco Alimentare come dell’Istat denunciano come anche chi ha un reddito spesso non riesce ad arrivare a fine mese. Cosa proponete?
Una defiscalizzazione, come su tutto il welfare: molti imprenditori si preoccupano del tema degli alloggi e cercano soluzioni, anche guardando a cosa succede in Spagna e Francia (e poi anche in Italia, ndr). Sarebbe necessario riconoscere come anche il privato possa interfacciarsi con questi temi, va sostenuta e valorizzata un’alleanza tra pubblico-privato e terzo settore. Si potrebbero aiutare le imprese defiscalizzando gli aumenti, in particolare per i giovani. Andrebbero detassati tutti gli investimenti sul capitale umano, come si fa per i macchinari. Le scelte di oggi sull’Intelligenza artificiale, ad esempio, cambieranno il lavoro di domani.
Il modello è Adriano Olivetti o Leon Harmel, l’industriale francese a cui avete dedicato una mostra al Meeting di Rimini?
Occorre essere pionieri coraggiosi, perché solo negli investimenti di valore c’è la vera convenienza. Harmel con le sue scelte ha rotto consuetudini dell’epoca, introducendo il giorno di riposo o il divieto di lavoro al di sotto dei 12 anni. Molte aziende sono già virtuose, ma occorre un ampliamento ulteriore del sistema di welfare per accogliere tutti i bisogni codificati.
Lo direte al ministro Giorgetti? Siamo in tempi di Manovra, ma all’orizzonte per sua ammissione ci sono «nuvoloni». Qual è la sua prima valutazione?
Positiva per i provvedimenti sul welfare e le ipotesi di detassare i premi di produttività, mentre lascia perplessi la proposta di tassare gli extraprofitti delle banche, che restituiscono ai territori anche in altre forme.
Temete ripercussioni negative sul dialogo con le imprese, soprattutto piccole, come la maggioranza delle vostre associate? Una preoccupazione da lei già espressa per il risiko bancario…
La nostra preoccupazione è legata all’attenzione per il territorio: anche se comprendo la necessità di essere più grandi, il rischio è che si perda quel rapporto di conoscenza che può favorire lo sviluppo delle imprese. A loro volta, soprattutto gli imprenditori più piccoli devono migliorare nella capacità di farsi comprendere.
Nel frattempo, il blocco dei Tir denuncia come il caro gasolio resti un’’urgenza. Lei, anche da titolare di Notess srl, azienda di noleggio veicoli a lungo termine, come valuta i provvedimenti?
Ho apprezzato la mossa dell’Eni per i carburanti, ma solo con una capacità di acquisto europeo possiamo ottenere vantaggi. L’Unione europea – nata, ricordiamolo, proprio da accordi sui temi energetici – resta uno dei mercati più grandi. Occorre stabilizzare le forniture e creare un mix energetico adeguato. Anche in questo caso, nessuno si costruisce da solo.
Riproduzione riservata
©
Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.
| # | Наименование новости | Тональность | Информативность | Дата публикации |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Caporalato: Cgil, Cisl e Uil, la Regione chiarisca su nomine e risorse perse | 0 | 12.31 | 20-10-2026 |
| 2 | Tortorelli (Uil), in Basilicata sempre più lavoratori fantasma | 0 | 9.07 | 22-10-2026 |
| 3 | Coldiretti Basilicata, risposta concreta alle nostre richieste avanzate più volte | 0 | 9.15 | 22-10-2026 |
| 4 | Un francobollo celebra la storia industriale della Danieli | 5 | 7 | 07-07-2026 |
| 5 | Del Fante e Lasco, 'con Poste-Tim fase nuova della nostra storia' | 5 | 7 | 20-07-2026 |
| 6 | Lacorazza, abbiamo il dovere di investire nelle politiche per la sicurezza sul lavoro | 0 | 10 | 19-10-2026 |
| 7 | Folgiero, 'trasformazione industriale storica per Fincantieri' | 5 | 7 | 06-07-2026 |
| 8 | Vivenda, maggiori tutele per i 150 lavoratori | 0 | 9.64 | 23-10-2026 |
| 9 | Consorzi di sviluppo industriale, ricavi per 156 miliardi e mezzo milione di addetti | 0 | 9.72 | 22-10-2026 |
| 10 | Infanzia, Venturini: "Partnership tra imprese e sociale fondamentale per il territorio" | 0 | 5 | 01-07-2026 |