Maire ha inaugurato ieri a Roma, nella Tiburtina Valley, Node, il nuovo centro di ricerca e sviluppo della controllata Nextchem. La struttura sorge in via di Vannina, dove circa quarant'anni...
Maire ha inaugurato ieri a Roma, nella Tiburtina Valley, Node, il nuovo centro di ricerca e sviluppo della controllata Nextchem. La struttura sorge in via di Vannina, dove circa quarant'anni fa è nata la storia del gruppo, e punta a sviluppare nuove tecnologie e portarle più rapidamente dalla fase di sperimentazione all'utilizzo industriale. L'investimento per realizzare il centro è di circa 45 milioni di euro. Node si estende su oltre 6mila metri quadrati, di cui circa 1.500 destinati ai laboratori, e dispone di 15 spazi attrezzati per testare impianti su scala semi-industriale. Le attività riguarderanno l'idrogeno, i combustibili sostenibili, il recupero dei materiali e lo sviluppo di nuove risorse.
Tra i progetti ci sono il trattamento delle materie prime per i biocarburanti destinati all'aviazione, i test sulle tecnologie per produrre idrogeno e i processi per recuperare materiali dagli scarti e riutilizzarli nell'industria chimica.
IL LAVORO
Nel centro lavoreranno circa 100 professionisti, con un indotto stimato di 300 addetti. Node entrerà nella rete internazionale di ricerca di Nextchem, composta da sei sedi a Roma, Milano, Brescia, Basilea, Sittard, nei Paesi Bassi, e Francoforte. La rete ha richiesto investimenti complessivi per circa 125 milioni di euro e impiega 250 professionisti. L'obiettivo è mettere in comune competenze e risultati per accorciare i tempi tra lo sviluppo di una tecnologia e la sua applicazione industriale. «Non una ricerca fine a se stessa, ma un'innovazione capace di migliorare ciò che sappiamo fare e di far volare tecnologie che ancora non decollano», ha detto Fabrizio Di Amato, presidente e fondatore di Maire. «Questo non è un investimento pensato per dieci anni, ma per il futuro», ha aggiunto, ricordando le radici del gruppo nella chimica e nell'ingegneria italiane. L'idea, ha spiegato, è testare le nuove tecnologie in impianti pilota, verificarne il funzionamento e portarle più velocemente sul mercato.
LA COLLABORAZIONE
Per Fabio Fritelli, managing director di Nextchem, il centro consentirà di riunire in un unico luogo impianti e attività di sviluppo prima distribuiti in Italia e all'estero. Laboratori e impianti pilota lavoreranno insieme per accompagnare le tecnologie dalla ricerca alla verifica su scala pilota, anche in collaborazione con clienti e partner industriali.
All'inaugurazione erano presenti il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Piantedosi ha sottolineato che investimenti industriali di questo tipo possono contribuire alla riqualificazione delle aree periferiche, creando lavoro qualificato e nuove opportunità. Urso ha definito Node un esempio di impresa capace di unire identità italiana, innovazione e apertura internazionale, affrontando le sfide della transizione energetica e della sostenibilità. Accanto alle attività tecnologiche, la struttura ospiterà anche un museo aziendale dedicato alla storia industriale di Maire e spazi per iniziative culturali e incontri con artisti.
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