La classifica prende in considerazione più criteri, tra cui lo stipendio attuale e i progressi di carriera degli ex studenti e la componente internazionale dei corsi
Il quotidiano britannico «Financial Times» ha pubblicato la sua classifica annuale per la formazione manageriale, stilando una graduatoria dei master post-laurea in economia e gestione d’azienda – gli Executive Master in Business Administration (Emba) –. E tra i migliori 100 al mondo figurano tre programmi nel nostro Paese: al Politecnico di Milano, all’università Bocconi e nella sede italiana della parigina Escp Business School.
La classifica prende in considerazione più criteri, tra cui lo stipendio attuale e i progressi di carriera degli ex studenti e la componente internazionale dei corsi.
Se il primo posto della graduatoria va all’Emba Kellogg-HKUST – nato dalla collaborazione tra l’americana Kellogg School of Management e dalla giapponese HKUST Business School –, il programma Executive Mba di Escp si aggiudica la top five, occupando il quinto gradino.
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L’Escp Business School, fondata a Parigi, si sviluppa su sette campus europei: Torino, Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Beirut e Dubai. La sede piemontese si classifica così al primo posto tra le italiane e al terzo tra le europee, oltre che a guadagnarsi il secondo posto per esperienza internazionale del corso – con una quota di partecipanti e docenti internazionali superiore al 90%. «Sono particolarmente orgogliosa del contributo che il team e la faculty del Campus di Torino apportano a questo risultato, attraverso un lavoro costante volto a garantire un’offerta formativa rigorosa, aggiornata e capace di generare valore concreto per i partecipanti e di preparare i leader di domani», dichiara la professoressa Alberta Di Giuli, Dean di Escp Torino.
Per trovare le altre italiane bisogna scendere un po’ più in basso: l’Emba della Sda Bocconi School of Management cala al quarantesimo posto, perdendo quindici posizioni rispetto al 2025. La Polimi School of Management rimane fuori dalle prime settanta, occupando l’ottantanovesimo posto (l’anno scorso era al settantasettesimo).