Nel 2025 i nati residenti in Italia sono 355.772, sei ogni 1.000 abitanti. Rispetto al 2024 le nascite diminuiscono del 3,8%, circa 14mila unità in meno....
Si conferma una maggiore incidenza di nascite da coppie miste e straniere nel Centro-Nord, dove la presenza straniera è più stabile e radicata. Nel 2025, la quota di queste nascite sul totale è pari al 31,2% nel Nord e al 24,7% nel Centro, mentre nel Mezzogiorno si attesta al 10,0%, ben al di sotto del valore nazionale (22,6%).
Considerando solo i nati da genitori entrambi stranieri, la geografia rimane simile, con una quota che nel Mezzogiorno, pur in aumento sul 2024, rimane più bassa che altrove (6,1% contro un valore nazionale del 13,8%). Nel Nord la percentuale di nati stranieri è invece pari al 18,9%, mentre nel Centro al 15,2%. Per il primo anno, è la Liguria la regione con la più alta incidenza di nati stranieri rispetto al totale (21,8%), seguita dall’Emilia-Romagna (21,6%) e dalla Lombardia (19,4%). Al Centro spicca la Toscana (17,8%), mentre nel Mezzogiorno si passa da un valore minimo in Sardegna (4,4%) a uno massimo in Abruzzo (10,0%).
La nazionalità dei genitori stranieriConsiderando la specifica cittadinanza dei genitori, la più presente tra quelle estere è quella rumena (9.645 nati nel 2025 da almeno un genitore di tale nazionalità) che precede quella marocchina (9.636) e albanese (8.353). Per quanto riguarda la composizione della coppia di genitori, si osservano significative differenze sul piano dell’omogamia. Ad esempio, tra i cittadini nigeriani nel 91,2% dei casi entrambi genitori presentano tale cittadinanza contro l’8,8% di casi in cui la possiede soltanto un partner. Particolarmente elevata è anche la quota di omogamia tra i genitori cinesi (81,4% dei casi). Al contrario, la quota di minima omogamia si registra per la cittadinanza ucraina (50,4%), il più delle volte trattandosi di coppia nella quale si ha madre ucraina e padre italiano (44,6%). Nella situazione opposta, invece, in cui è il padre a risultare straniero con partner italiana, la cittadinanza con la più alta quota di nascite miste sul totale è quella tunisina (20,2%).
Il 44,1% delle nascite avviene al di fuori del matrimonio Le nascite da coppie non coniugate nel 2025 sono pari a 156.874 unità. Rispetto al 2008 sono aumentate complessivamente di oltre 43mila unità ma nell’ultimo anno, come già nei due precedenti, registrano una diminuzione (-1,8%), sebbene meno intensa rispetto ai nati all’interno del matrimonio. Questi ultimi diminuiscono, infatti, del 5,4% rispetto al 2024 attestandosi a 198.898 unità. L’incidenza dei nati al di fuori del vincolo coniugale continua così a crescere: nel 2025 è pari al 44,1%, +0,9 punti percentuali sul 2024 e +24,4 punti percentuali sul 2008. In particolare, aumenta la quota di nati da genitori che non sono mai stati coniugati (dal 36,9% del 2024 al 38,0% del 2025), mentre continua a scendere, pur lievemente, la quota di nascite da coppie in cui almeno un genitore proviene da una precedente esperienza matrimoniale (dal 6,2% del 2024 al 6,1% del 2025). Lo riferisce l’Istat nel suo Rapporto ’Natalità e fecondità della popolazione residente - Anno 2025’.
Per la prima volta, osserva l’Istituto di statistica, nel Centro si perviene a una quota di un bambino su due nato fuori dal matrimonio (50,1%). Nel Nord questa quota è pari al 43,1% e nel Mezzogiorno, pur continuandosi a registrare il livello più basso, raggiunge il 42,3%, in virtù di un aumento di 2 punti percentuali. Le differenze tra le aree del Paese continuano quindi a ridursi, con il Mezzogiorno che si è avvicinato molto al valore del Nord.