Capelli poco folti? Chioma rada, con l’attaccatura poco definita? Lo scalp painting, direttamente dai saloni di Seoul, sta prendendo piede: è un trattamento cosmetico semi-permanente che deposita pigmento sulla cute così da creare un effetto di chioma folta e densa. […]
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Capelli poco folti? Chioma rada, con l’attaccatura poco definita? Lo scalp painting, direttamente dai saloni di Seoul, sta prendendo piede: è un trattamento cosmetico semi-permanente che deposita pigmento sulla cute così da creare un effetto di chioma folta e densa. Ispirato alle tecniche di colorazione come quelle del microblanding o del microshading, è indicato sia per le donne che per gli uomini.

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Nato in Corea, ora popolare sul mercato newyorkese, lo Scalp Painting è un trattamento cosmetico semi-permanente pensato per capelli poco folti, per natura o per via di problematiche come l’alopecia. Chiamato anche scalp micropigmentation, nasce con lo scopo di simulare la corposità della chioma attraverso l’uso di pigmento applicato sul cuoio capelluto.
L’ispirazione arriva dalle tecniche di pigmentazione già utilizzate per valorizzare le sopracciglia, come il microblading e il microshading. Nella tricopigmentazione, però, il colore viene applicato sul cuoio capelluto per ricreare visivamente un’attaccatura più definita e una maggiore densità alle radici.
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La tecnica utilizzata è quella del Pointillisme, che consiste nella realizzazione di minuscoli punti pigmentati capaci di riprodurre l’aspetto dei follicoli e restituire alla chioma un effetto otticamente più pieno. A differenza del microblading, che sulle sopracciglia ricrea sottili tratti simili ai peli, la tricopigmentazione non disegna singoli capelli: crea piuttosto una delicata ombreggiatura sulla cute, studiata per dare profondità, uniformità e un risultato il più possibile naturale.
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Oltre alla tecnica, una differenza sostanziale dello Scalp Painting riguarda la natura del trattamento: si tratta di una procedura paramedicale che utilizza pigmenti semipermanenti per correggere otticamente le zone più diradate e creare un naturale effetto camouflage.
Quanto dura il risultato? Sebbene non si tratti di un tatuaggio permanente, la tricopigmentazione ha una buona durata nel tempo: il trattamento può mantenersi per diversi anni, prima di richiedere un eventuale ritocco. La seduta dura in media un’ora e prevede l’utilizzo di pigmenti di alta qualità, scelti per ottenere un risultato il più possibile naturale.
È importante sapere che nei primi 5-7 giorni il colore può apparire più intenso. Successivamente tende a attenuarsi, perdendo circa il 40% della sua intensità durante la prima settimana, fino a raggiungere un risultato più soft e naturale.
L’intensità del colore nel tempo tende a perdersi anche a causa della oleosità della pelle ma anche della sudorazione, dell’esposizione al sole e della normale routine haircare. Per questo, è necessario durante il primo mese evitare l’esposizione solare e di sudare.
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Lo scalp painting è pensato per tutti i tipi di capelli, ma è particolarmente indicato nei casi di problematiche come l’alopecia, il diradamento e la perdita, ma anche dopo cure oncologiche. Inoltre, può essere la scelta giusta se si pensa di nascondere delle cicatrici, anche da ustione, delle voglie o delle macchi cutanee scure o discordie.
Prima di sottoporsi al trattamento è necessario il nullaosta del medico perché il cuoio capelluto dev’essere perfettamente sano e non presentare neanche scottature o trovarsi in una fase di guarigione.
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