Cambiano gli equilibri navali europei. L'Italia nel 2035 avrà la flotta di superficie più numerosa d'Europa. Orizzonte Sistemi Navali (Osn), joint venture tra Fincantieri...
Cambiano gli equilibri navali europei. L'Italia nel 2035 avrà la flotta di superficie più numerosa d'Europa. Orizzonte Sistemi Navali (Osn), joint venture tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), ha firmato con Occar (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement) un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpediniere DDX di nuova generazione destinati alla Marina Militare.
Lunga 180 metri, con un dislocamento di 13.500 tonnellate e oltre 4.000 miglia nautiche di autonomia, la piattaforma DDX è anche dotata di un cervello elettronico che la rende una nave pensante, capace di raccogliere, correlare e valorizzare i dati generati da tutti i sistemi di bordo.
Sul fronte del sistema di combattimento, i due cacciatorpediniere potranno rispondere a minacce missilistiche, balistiche e ipersoniche senza precedenti, garantendo quella piena interoperabilità multidominio che rappresenta il fulcro della tecnologia alla base del progetto Michelangelo di Leonardo.
A completare il sistema di combattimento vi saranno la componente di guerra elettronica di nuova generazione sviluppata da Elt Group e sistemi di artiglieria e difesa ravvicinata con munizionamento intelligente evoluto.
Il programmaI contratti di subfornitura con Fincantieri e Leonardo avranno rispettivamente un valore di 1,8 miliardi di euro (di cui circa 800 milioni in opzione) e 1,7 miliardi di euro (di cui circa 480 milioni in opzione).
Così Pierroberto Folgiero, ad e dg di Fincantieri: «Il programma DDX rappresenta un passaggio strategico per l'industria nazionale della difesa». Oggi più che mai è fondamentale poter contare su sistemi multidominio per operare in modo integrato nei diversi domini e in scenari complessi.
«Con le due nuove unità - ha aggiunto l'ad di Leonardo, Lorenzo Mariani - la Forza Armata potrà contare su mezzi navali con avanzate prestazioni operative e in grado di fronteggiare un ampio spettro di minacce».
La consegna della prima unità è prevista nel 2033 mentre la seconda arriverà nel 2035.
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