Il recente annuncio del Governo riguardante la maxi-esenzione del bollo auto per tutto il 2027 ha scatenato un inevitabile entusiasmo, ma anche moltissimi dubbi tra i contribuenti. Chi ha appena...
Il recente annuncio del Governo riguardante la maxi-esenzione del bollo auto per tutto il 2027 ha scatenato un inevitabile entusiasmo, ma anche moltissimi dubbi tra i contribuenti. Chi ha appena pagato ha diritto a un rimborso? Cosa succede a chi ha la scadenza a fine anno? E chi utilizza l'addebito diretto sul conto corrente?
La norma approvata a metà settembre parla chiaro, ma introduce alcune regole tecniche che è fondamentale conoscere per non farsi trovare impreparati. Il decreto, infatti, stabilisce che l’agevolazione venga applicata esclusivamente ai versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dichembre 2027.
Se avete appena saldato il bollo (ad esempio ad agosto per il periodo agosto 2026 - luglio 2027) o se la vostra scadenza si colloca nei mesi di settembre, ottobre, novembre o dicembre 2026, non è previsto alcun rimborso e il pagamento va effettuato regolarmente. L'esenzione non è retroattiva.
I ritardatari non avranno scontiSe un contribuente non paga il bollo in scadenza a fine 2026 e decide di regolarizzarlo nel 2027 (magari a seguito di un avviso bonario della Regione), dovrà pagare l'intero importo comprensivo di sanzioni. Poiché la scadenza originaria era fissata al 2026, il pagamento non viene considerato “ordinario del 2027” e non può beneficiare dello sconto.
Il requisito dell'assicurazione e il caos “domiciliazione”L'esenzione per i veicoli fino a 80 kW non è del tutto incondizionata. Il testo del decreto subordina infatti il beneficio alla regolarità della posizione assicurativa del mezzo. Se l'auto non è coperta da regolare RC Auto, l'esenzione salta. Questo vincolo sta però creando un vero e proprio rompicapo burocratico per le Regioni che gestiscono il tributo (come Lombardia e Lazio) e che offrono lo sconto sulla domiciliazione bancaria.
I dati sulle polizze assicurative sono infatti in possesso dello Stato e non delle amministrazioni regionali. Per questo, qualora i sistemi informatici centrali non integrassero rapidamente i flussi di dati con le Regioni prima dell'inizio dell'anno, i governatori locali potrebbero essere costretti a sospendere temporaneamente gli addebiti automatici sul conto corrente per tutti i veicoli sotto gli 80 kW, per evitare errori di fatturazione.
Quali sono i modelli esentiIl gruppo Stellantis ha recentemente comunicato i modelli che nel 2027 godranno dell'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica:
Per i proprietari di un solo veicolo che rientra nei limiti di potenza (e in regola con l'assicurazione), l'applicazione dell'esenzione sarà del tutto automatica e gestita direttamente dagli uffici tributari attraverso l'incrocio dei dati del Portale dell'Automobilista. Chi invece possiede più di un veicolo sotto la soglia degli 80 kW, l'esenzione si applicherà a un solo mezzo (automaticamente a quello meno potente o con la tariffa più bassa).
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