In Inghilterra mai un clima così secco a luglio
Prosegue l'allerta arancione, per temperature estreme, in alcune zone dell'Emilia-Romagna, dalla mezzanotte di domani, fino a quella del giorno successivo. Si prevede, infatti, la persistenza di temperature massime elevate, intorno a 38 gradi o localmente superiori, nelle zone di pianura e della prima collina con diffuse condizioni di disagio bioclimatico. Non si escludono temporali sparsi di breve durata più probabili lungo la fascia appenninica, con possibili effetti associati occasionali. Le zone più calde saranno le pianure bolognese, ferrarese, modenese, reggiana e nei pressi del Po.
In Toscana ancora alte temperature a Firenze, con il nuovo bollettino del Ministero della Salute che ha confermato il codice rosso fino a mercoledì 5 agosto: a oggi sono quattro i giorni consecutivi di allerta massima per il caldo. Per domani e mercoledì massima prevista a 37 gradi, 38 quelli percepiti. Palazzo Vecchio ricorda che "il codice rosso viene attivato quando condizioni di caldo intenso e disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi e possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione, non soltanto delle categorie più fragili".
Non solo l'Italia colpita dal caldo. Mai un mese di luglio così secco in quasi due secoli di dati scientifici in Inghilterra e Galles. Il livello di piogge censite è stato il più basso da quando esistono le rilevazioni, ossia dal 1836. Il numero si unisce all'impennata della stima dei morti provocati dagli effetti del caldo estremo che continua a non dare tregua a varie aree del Regno Unito, al pari di altri Paesi europei, in una serie di ondate verificatesi già a maggio e giugno prima che a luglio.